12 Gennaio 2024

Assegno di Inclusione 2024: tutto quello che bisogna sapere.

In cosa consiste il nuovo assegno di inclusione 2024 che andrà a sostituire il reddito di cittadinanza. Beneficiari, requisiti e modalità.
Reddito di inclusione

L’avevamo già anticipato in un altro articolo, ma volevamo dedicare un po’ di spazio in più a questa misura che dal 2024 andrà a sostituire il Reddito di Cittadinanza.

Dal 18 dicembre scorso è possibile fare domanda in autonomia per il nuovo contributo, che di fatto entrerà in vigore da gennaio 2024. Mentre per le domande da presentare tramite CAF il via ufficiale è avvenuto lunedì 8 gennaio.

Lo ha annunciato venerdì 15 dicembre il ministero del lavoro con un comunicato sul proprio sito decreto del 13.12.2023 in Gazzetta ufficiale.

Guardiamo nel dettaglio in cosa consiste la misura, a chi è rivolta e come farne richiesta.

La misura

Si tratta di un sostegno economico vincolato, per chi ne fa richiesta, a programmi di inclusione sociale e lavorativa. Tutto deciso in base alle esigenze del nucleo famigliare al quale si appartiene.

Coloro che richiedono questa misura, infatti, dovranno impegnarsi a partecipare a progetti inerenti all’ambito lavorativo, politico, la cura familiare. O ancora attività di pubblica utilità.

Per quanto riguarda l’importo, quest’ultimo è calcolato sulla base dell’ISEE familiare (che non deve superare i 9.360€) e sul numero di componenti del nucleo familiare. Il minimo erogato è comunque pari a 480€/mese.

I beneficiari

Il reddito di inclusione è rivolto a tutti quei nuclei familiari con all’interno minorennipersone con disabilità, o persone anziane di almeno 60 anni. O ancora le famiglie con componenti in condizioni di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.

I requisiti (non economici)

Quali requisiti deve rispettare il richiedente? Vediamoli di seguito.

  • Essere cittadino europeo e aver risieduto in Italia per almeno cinque anni, gli ultimi due in modo continuativo.
  • Non essere sottoposto a misura cautelare personale o a misura di prevenzione e non avere avuto a carico negli ultimi dieci anni una o più sentenze definitive di condanna.

La domanda

Le modalità e i canali sono pressoché gli stessi degli altri contributi:

  • sul sito Inps, tramite Spid, CNE o CIE;
  • attraverso i Patronati;
  • attraverso i CAF;

Non solo, per fare in modo che si avvii l’attivazione del beneficio, sarà necessario procedere all’ iscrizione sulla piattaforma Siisl (il sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) e sottoscrivere il patto di attivazione digitale (Pad).

Se hai ancora qualche dubbio o quesito trovi tutte le informazioni necessarie sul sito dell’INPS a questa pagina. E se avessi bisogno di noi, non esitare a contattarci.

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