12 Gennaio 2023

Bonus casa green: requisiti detrazione d’imposta al 50%.

Lo sai che hai tempo fino al 31 dicembre 2023 per acquistare la tua prima casa GREEN e ottenere una detrazione del 50% sull’IVA?
Bonus casa green

Il tuo obiettivo per questo 2023 è acquistare casa? È da un pò che ci pensi, ma l’aumento dei prezzi ti scoraggia?

Lo sai che hai tempo fino al 31 dicembre 2023 per acquistare la tua prima casa GREEN e ottenere una detrazione del 50% sull’IVA?

Se desideri ottenere questo tipo di agevolazione la casa deve appartenere ad una fascia di efficienza energetica A o B e dev’essere acquistata direttamente dal costruttore dell’immobile stesso.

L’obiettivo è favorire la vendita e l’acquisto di case sostenibili ad un impatto ambientale ridotto. Oltre, ovviamente, a smuovere il mercato immobiliare colpito da una notevole inflazione che disinibisce la vendita degli immobili stessi.

Il dato riportato dall’ISTAT parla di un aumento del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. A questo si affianca anche un aumento della vendita di case sostenibili pari al 30%, un comparto che aveva subito un notevole calo nel corso del lockdown.

In cosa consiste l’agevolazione?

Si tratta di una detrazione Irpef del 50% dell’importo corrisposto per l’Iva per l’acquisto di immobili/abitazioni a destinazione residenziale ad alta efficienza energetica (in classe A e B) effettuati entro il 31 dicembre 2023 direttamente dalle imprese costruttrici.

Cosa si intende per alta efficienza energetica?

Minori sono i consumi per soddisfare il fabbisogno, migliore è la sua efficienza energetica. Un edificio ha una buona efficienza energetica quando riesce a risparmiare l’energia (per esempio, quella necessaria per il suo riscaldamento).

La classe energetica permette di conoscere qual è il livello di consumi energetici della casa, sulla base di parametri funzionali e strutturali.

La classe energetica è stata introdotta in Italia dalla Legge n. 10 del 9 gennaio 1991, e ancora più regolamentata dal D.Lgs. 192 del 19 agosto 2005 e poi dai successivi interventi legislativi completati con il DM 162/15, la certificazione energetica ha come obiettivo quello di ridurre lo spreco di energia e di favorire l’adozione di soluzioni alternative a basso impatto ambientale.

Quali sono le classi energetiche esistenti?

Le classi energetiche attualmente esistenti sono 10 e vanno dalla classe A4 che conferisce il massimo risparmio alla classe G. Le classi A 1, A 2, A 3 e A4 sono gli indicatori di maggiore efficienza. La classe G è quella invece con la quale si ottiene il minor risparmio energetico.

L’APE (attestato di prestazione energetica) deve essere per legge rilasciato da un tecnico abilitato, il certificatore energetico.

Cosa significa avere una casa con classe energetica A O B?

  • Consumo di energia ridotto al minimo;
  • Impatto sul pianeta minimo;
  • Impianti di climatizzazione efficienti e di nuova generazione;
  • Ottimo isolamento termico;
  • Infissi di ottima qualità, che riducono la perdita di calore/fresco.

In particolare, la classe energetica A prevede consumi per l’abitazione sotto i 30 KWh/mq, mentre la classe energetica B prevede consumi tra i 31 e i 50 KWh/mq.

I vantaggi di una casa green

Avere una casa sostenibile che consuma meno energia è un plus non solo per noi, in quanto consumatori, ma anche per il pianeta.

Questo perché vengono prediletti materiali che siano ecologici e biocompatibili, quindi non nocivi per la nostra salute, si presta enormemente attenzione alle tecnologie costruttive che riducano al minimo la dispersione di energia e alle fonti energetiche che abbiano il minor impatto sull’ambiente.

Inoltre, vivere in una casa green ha un impatto estremamente positivo anche sulla salute psicofisica di chi ci abita, oltre alla qualità abitativa. Alcuni fattori da prendere in considerazione sono: la temperatura interna, la qualità dell’aria, l’umidità, la luminosità, il controllo del rumore, che vengono valutati e progettati tenendo conto dei molteplici parametri che influenzano il benessere ambientale.

Per quanto riguarda il costo iniziale, quest’ultimo viene abbattuto in maniera considerevole negli anni successivi. Infatti, seppur l’investimento sia considerevole, ci sono moltissimi incentivi (vedi quello di cui stiamo parlando) che aiutano ad abbattere i costi sul lungo periodo. Inoltre, le bollette saranno bassissime rispetto ad una casa tradizionale e, grazie agli infissi con poca dispersione, non ci sarà bisogno di mantenere attivo molto a lungo l’impianto di climatizzazione.

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