8 Novembre 2022

Svolta nel mondo automotive: stop alle auto a benzina e diesel.

L’Europa scommette sulle auto elettriche e decide di bloccare la vendita di auto a combustione termica da gennaio 2035.
News auto elettriche

Da ottobre 2022, c’è una svolta nel mondo delle automobili. Una svolta che fa rima con novità, innovazione, sostenibilità.

Giovedì 27 ottobre è stato raggiunto un accordo storico tra Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione Ue sul futuro delle emissioni nocive dei veicoli leggeri.

Dal 2035 sarà consentita la vendita esclusiva di automobili elettriche, a discapito delle auto a combustione termica, che verrà vietata.

Questa transizione avverrà, ovviamente, in maniera graduale tramite alcune tappe intermedie.

Innanzitutto, attraverso una riduzione delle emissioni CO2 del 15% nel 2025 per auto e furgoni, mentre nel 2030 si parla di una riduzione del 55% per le vetture e del 50% per i furgoni.

Obiettivo finale? Riduzione del 100% al 2035 con il passaggio all’auto elettrica.

Questa nuova proposta fa parte del pacchetto “Fit55”, scopriamo di cosa si tratta.

Pacchetto Fit 55

ll pacchetto “Pronti per il 55%” è un insieme di proposte per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.  Questo grazie alla revisione e all’aggiornamento delle normative dell’UE.

“Fit for 55%”, in italiano “Pronti per il 55%” si riferisce all’obiettivo dell’UE di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Il pacchetto proposto mira ad allineare la normativa dell’UE all’obiettivo per il 2030.

Cosa succederà alle auto a benzina o con motore a combustione?

Dal 2035 ne sarà ancora consentita la circolazione. Quindi, se comprate ora un’auto nuova a benzina, potrete continuare ad utilizzarla fino alla fine del suo ciclo di vita. La stessa cosa vale per la vendita di auto a benzina o motore a combustione USATE, di cui sarà consentita la vendita anche dopo il 2035.

Normalmente, infatti, il ciclo di vita di un’automobile è pari a 15 anni. Questo ci consentirà, iniziando il processo nel 2035, di arrivare al 2050 con il 100% di auto CO2 neutrali dal punto di vista climatico.

Che auto inizieranno a circolare maggiormente?

Questa risposta dipende da vari fattori, quali ad esempio il costo di proprietà totale. Molto probabilmente si verterà su veicoli elettrici a batterie per il costo di mantenimento inferiore. Invece, ad esempio, la produzione di idrogeno e combustibili verdi è più onerosa, poiché richiede molta elettricità.

Tuttavia, diventano un’ottima alternativa nei mezzi di trasporto che non possono essere facilmente alimentati dalle batterie. Questo riguarda in particolare i mezzi molto pesanti.

E la spesa di acquisto?

Utilizzare auto elettriche ha costi inferiori in quanto i costi dell’elettricità sono attualmente inferiori a quelli della benzina e richiedono meno manutenzione. La spesa maggiore sarà sicuramente l’acquisto dell’auto, ma siamo molto fiduciosi in quanto le nuove normative dovrebbero incoraggiare coloro che producono questi mezzi a investire nella ricerca e nell’innovazione delle auto elettriche e di conseguenza ad abbassare il prezzo finale di acquisto.

Ci sono abbastanza infrastrutture?

Il passaggio alle auto elettriche necessita anche di un’ampia infrastruttura di stazioni di ricarica e rifornimento. In Europa al momento ci sono circa 360.000 punti di ricarica accessibili al pubblico, di cui la maggior parte è concentrata in alcuni paesi quali Paesi Bassi, Germania, Francia, Italia e Svezia.

In Italia, in particolare, ne contiamo attualmente 30.273. A settembre 2021, tenendo conto dei dati forniti da Motus-E, l’Italia aveva in totale 24.794 punti di ricarica, divisi in 12.623 stazioni. Un numero notevolmente cresciuto rispetto al 2020, e che posiziona l’Italia al quinto posto in Europa per numero di infrastrutture. La tendenza è quindi in crescita.

Scegliamo l’innovazione

Acquistare auto elettriche, quindi, è un investimento per il futuro del pianeta, ma anche per il futuro delle nostre tasche. A fronte di una spesa iniziale notevole, che però è possibile finanziare, il costo di mantenimento negli anni successivi sarà inferiore a quello a cui siamo abituati con le auto a combustione.

Un bel passo avanti. Noi di MisterFin siamo pronti a sostenervi, voi siete pronti a cambiare?

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